Il piumaggio e la muta dei pappagalli

Il piumaggio e la muta dei pappagalli

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Il piumaggio e la muta dei pappagalli

I pappagalli, come tutti gli uccelli, dispongono di annessi cutanei ben più specializzati dei peli dei mammiferi: le piume. Si tratta di strutture di cheratina forgiate dall’evoluzione per avere diverse funzioni. Sono isolanti e permettono ai pappagalli di mantenere temperature corporee che superano i 40 gradi. Il tipo principale di piuma che determina questa caratteristica è il piumino, prossimo alla cute. Le piume sono inoltre leggere ma resistenti, permettendo così ai pappagalli di volare (penne remiganti e timoniere) garantendo una protezione totale della cute dagli agenti esterni (piume copritrici). Per ogni tipologia, comunque, la struttura base della piuma è sempre la stessa. Si parte dalla radice, infissa nella cute, dalla quale si prolunga il calamo, la “base” della piuma ancora libero dal vessillo. Il vessillo si ancora al rachide che percorre la piuma per tutta la sua lunghezza. Il vessillo è la parte “colorata” della piuma e va a comporre la livrea degli uccelli. Si tratta in realtà di un reticolato, microscopicamente infatti dal rachide dipartono le barbe, le quali a loro volta si dividono in barbole. Le barbole sono dotate di piccoli uncini che si agganciano con quelli di altre barbole, formando così la superficie uniforme delle piume. Anche un piccolo parrocchetto dispone dalle 2000 alle 3000 piume nella sua livrea.

Il piumaggio e la muta dei pappagalli

Il piumaggio e la muta dei pappagalli

Le piume sono sottoposte a grande stress meccanico in ogni situazione della vita di un pappagallo, devono quindi essere rinnovate oltre un certo limite di tempo. Alla base di tutto, ogni follicolo gestisce la crescita della relativa piuma in base agli stimoli ormonali ricevuti dall’organismo del pappagallo. Questo controllo è particolarmente preciso, nulla è lasciato al caso, è naturale considerata l’importanza che hanno queste strutture. La perdita accidentale di una remigante provoca la perdita e la ricrescita della remigante corrispondente, così da non sbilanciare il volo. Anche la sostituzione completa del piumaggio, la muta, avviene rispettando regole ben precise. Il piumaggio costituisce il 10% del peso di un pappagallo, tre volte il peso dello scheletro. Visto il grande dispendio di energie e nutrienti per produrre tutte queste piume, la muta non può sovrapporsi al periodo riproduttivo, altro periodo critico nella vita del pappagallo. L’organismo di un pappagallo in riproduzione infatti, stimolato dall’allungarsi delle giornate, in quel momento attiva massimo gli organi sessuali e riduce la funzionalità della tiroide, responsabile della muta. Al contrario, l’accorciarsi delle giornate sopprime l’attività degli organi sessuali e stimola l’attività della tiroide. In questo modo la muta non si sovrappone al periodo riproduttivo e infatti, generalmente, lo segue.

Il piumaggio e la muta dei pappagalli

Il piumaggio e la muta dei pappagalli

Il momento della muta richiede quindi la massima efficienza organica del nostro pappagallo. Si capisce quindi come questa possa essere interrotta o addirittura saltata per colpa di stati patologici. Un pappagallo malato può rallentare di molto la sua muta. Lo stato del piumaggio inoltre è indicativo della salute di organi come il fegato: molte delle alterazioni che si possono osservare possono essere ricondotte a problemi epatici.

Il piumaggio e la muta dei pappagalli

Il piumaggio e la muta dei pappagalli

I pappagalli in cattività tuttavia non sono soggetti a stimoli luminosi naturali, né tanto meno a temperature fedelmente stagionali. Questo fa si che la muta non sempre sia regolare e che in generale il ricambio delle piume sia distribuito lungo tutto l’anno, avendo comunque un periodo più intenso dove vengono sostituite le penne più grandi. In questi periodi, ben identificabili dal proprietario, è opportuno che il pappagallo sia alimentato al meglio, con cibi ricchi di calcio e vitamina A. Allo stesso modo è bene che non sia esposto a correnti d’aria, particolarmente dannose durante la muta. Non è pericoloso tanto il freddo in senso assoluto, quanto le escursioni termiche e le correnti d’aria. Un pappagallo può vivere tranquillamente all’esterno anche in inverno, basta che l’organismo abbia avuto modo di adattarsi alla situazione. In particolare, gli accumuli di grasso e il momento della muta devono aver seguito naturalmente il passaggio di stagione, così che il pappagallo possa superare l’inverno senza problemi.

Esistono delle regole per la detenzione dei pappagalli;

scopriamo quali sono:

“C.I.T.E.S.” Regole per la detenzione dei pappagalli ——>>> http://www.parrotsforfriends.com/?p=757

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Commenti

1 Recent Comments

  • kubelick

    Grazie mille per il suo commento!

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