Pappagallo smarrito: cosa fare?

Pappagallo smarrito: cosa fare?

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Pappagallo smarrito: cosa fare?

Una delle paure più grandi di ogni proprietario di pappagallo è quella di vederlo fuggire, col grosso rischio di non ritrovarlo più. Purtroppo la possibilità di una fuga c’è sia con pappagalli allevati a mano che non. Un pappagallo allevato a mano può infatti fuggire a causa di un semplice spavento, portandolo lontano dall’area che conosce e impedendogli di ritrovare la strada di casa. Sicuramente un buon legame con un animale ben addestrato aiuta a prevenire le fughe ma la certezza assoluta, purtroppo, non si potrà mai avere. L’utilizzo di una pettorina è una garanzia sufficiente a prevenire fughe imprevedibili. Bisogna tenere a mente che nemmeno i pappagalli allevati naturalmente, se liberi, non sono in grado di procurarsi il cibo in modo efficiente. In libertà vi sono inoltre diversi rischi, soprattutto in ambiente urbano (vetri, auto, cavi etc), senza contare la presenza di predatori come felini o corvidi. Bisogna dunque affrettarsi e ricorrere a tutte le misure utili a massimizzare le probabilità di un ritrovamento.

Pappagallo smarrito: cosa fare?

Pappagallo smarrito: cosa fare?

Dopo una fuga, l’area da tenere monitorata è indicativamente di 1.5-2Km intorno al punto di partenza. In questo perimetro è utile piazzare dei volantini che permettano di identificare chiaramente il fuggitivo e forniscano un contatto con il proprietario. Si consiglia sempre di indicare che la detenzione irregolare di animali protetti dalla convenzione CITES è pesantemente sanzionabile, in modo da scoraggiare coloro che possano pensare di adottare il pappagallo ritrovato. Infine, una ricompensa è certamente utile ad aumentare le probabilità di un ritorno a casa del pappagallo. Volantini e simili possono essere strategicamente posizionati presso luoghi di aggregazione (scuole, chiese etc..) ma anche presso ambulatori veterinari e negozi di animali. La rete e i social network sono un atro metodo molto efficace per rintracciare i pappagalli smarriti. A tal proposito, su Facebook, esistono appositi gruppi dedicati alla ricerca di animali smarriti: il consiglio è quello di trovare quello relativo alla propria zona di residenza e pubblicare un annuncio con le stesse indicazioni consigliate per il volantino cartaceo. C’è infine la possibilità di avvertire il centro CITES competente per il territorio denunciando la fuga tramite gli estremi per l’identificazione del pappagallo, dunque numero di anello e/o microchip.

Pappagallo smarrito: cosa fare?

Pappagallo smarrito: cosa fare?

Contemporaneamente a quanto detto, si può anche iniziare a cercare il pappagallo fuggito, soffermandosi in modo particolare nelle aree verdi. Se la fuga avviene verso sera è molto difficile arrivare un risultato al buio, il consiglio è quello di cominciare la ricerca all’alba del giorno dopo. In generale, mattino e sera sono i momenti migliori per la ricerca, in quanto i pappagalli sono più attivi e potrebbero scendere dai punti più alti per cercare cibo o comunque vocalizzare ed essere localizzati. Si può cercare di chiamare il proprio pappagallo, se allevato a mano, in alternativa risulta molto utile l’utilizzo di suoi simili come richiamo. Questo metodo permette spesso di localizzare i pappagalli fuggiti che rispondono ai rispettivi richiami, a volte è addirittura sufficiente perché ritornino dal padrone o nei pressi della gabbia che contiene il richiamo. Nel caso dei pappagalli allevati a mano è possibile utilizzare anche giochi o cibi particolarmente graditi. Col passare dei giorni la probabilità di un ritrovamento cala drasticamente. Un pappagallo in fuga da molto tempo potrebbe risultare più semplice da catturare se indebolito. Bisogna però sempre tenere presente il fattore stress che può essere letale in animali molto debilitati. In qualsiasi situazione, dunque, è bene cercare di optare per il sistema di cattura o recupero meno stressante per il pappagallo. In alcuni casi può essere necessario l’intervento dei vigili del fuoco, soprattutto se l’animale rimane bloccato a grandi altezze. Se il pappagallo è dotato di anello o addirittura pettorina non si può escludere che possa rimanere intrappolato su alberi o strutture, in tal caso va localizzato in breve tempo vista la totale impossibilità di bere ed alimentarsi.

Pappagallo smarrito: cosa fare?

Pappagallo smarrito: cosa fare?

Purtroppo il ritrovamento spesso non si verifica o si verifica nel peggiore dei modi… Tuttavia qualora si verificasse è bene accertarsi velocemente dello stato apparente di salute, in particolare lo stato di nutrizione e se vi sono ferite o fratture. In seguito al ritorno a casa, lasciare l’animale in totale tranquillità e fornire immediatamente acqua e cibo, se molto debilitato è possibile sfruttare una camera calda. Se l’animale non si alimenta o vi sono vistose ferite o fratture è bene portarlo dal veterinario aviare di riferimento poiché necessiterà probabilmente di terapia intensiva. Se il pappagallo si alimenta e non presenta danni vistosi si può procedere con più calma, tuttavia una visita nei giorni successivi è comunque consigliata. L’ambiente infatti non minaccia il nostro pappagallo solo dal punto di vista della fame e dei traumi ma anche con agenti infettivi e parassiti, certamente meno appariscenti.

Pappagallo smarrito: cosa fare?

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