IBRIDAZIONE NEI PAPPAGALLI (Incroci fra specie)

IBRIDAZIONE NEI PAPPAGALLI (Incroci fra specie)

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Ibridazione nei pappagalli

Uno degli argomenti interessanti non può essere che l’Ibridazione dei Pappagalli;

Tra alcune specie di pappagalli è possibile effettuare incroci, in base alla vicinanza genetica delle due specie. Questo fenomeno ha suscitato da sempre l’attenzione degli allevatori che hanno sperimentato varie combinazioni al fine di ottenere animali di nuove colorazioni o per spostare le mutazioni da una specie all’altra. L’ibridazione è certamente oggetto di acceso dibattito, poiché si tratta di alterare il patrimonio genetico di una specie andando a perdere il genotipo selvatico. Viene persa dunque la funzione di conservazione che ha l’allevamento di queste specie in cattività. Perciò, in questo articolo andremo a descrivere semplicemente il fenomeno, a titolo informativo, evidenziando alcuni tra i più famosi esempi.

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Ibridazione nei pappagalli

Quando si incrociano due differenti specie è possibile ottenere ibridi o meticci in base alla somiglianza genetica dei due genitori. Se invece le specie sono molto distati dal punto di vista genetico, è impossibile ottenere incroci. In particolare si parla di ibrido quando la prole è sterile, si hanno invece meticci quando questa può a sua volta riprodursi. Per comprendere meglio il concetto si pensi a quanto accade negli inseparabili, genere Agapornis. Questo gruppo di specie comprende i cosiddetti “occhiocerchiati” (A. fischeri, personatus, lilianae e nigrigenis) e altre specie, tra cui l’A. roseicollis. Incrociando un roseicollis con uno qualsiasi degli occhiocerchiati si otterranno ibridi dalle caratteristiche intermedie e sterili.

Questo perché gli occhiocerchiati appartengono ad un ceppo evolutivamente distante dal roseicollis. Accoppiando invece due occhiocerchiati (ad es. un personatus ed un fischeri) si otterranno dei meticci fertili. Si potrà dunque proseguire con la riproduzione di questi soggetti, che non appartengono a nessuna delle due specie. Questo aspetto però è stato sfruttato dagli allevatori per “trasferire” delle mutazioni da una specie all’altra. Il termine corretto è “trasmutazione” ed è stato usato ad esempio per portare la mutazione blu, originaria dei personatus, ai fischeri. Dei meticci personatus-fischeri portatori di blu sono stati accoppiati per generazioni e generazioni con soli fischeri, fino ad ottenere dei soggetti blu praticamente uguali ai fischeri. Tuttavia, almeno a livello teorico, questi soggetti non possono essere considerati puri e in generale questa pratica porta ad un inquinamento genetico delle lingue di sangue, con conseguenti imperfezioni anche negli ancestrali.

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Ibridazione nei pappagalli

Anche tra le diverse specie di Ara è possibile ottenere meticci e ibridi. I risultati di questi accoppiamenti danno vita a colorazioni uniche che assumono dei veri e propri nomi. Per semplificare si utilizza come specie di partenza l’Ara ararauna o Ara gialloblu, certamente il più diffuso. I principali colori sono determinati da ibridi di prima generazione, ovvero dai figli di una coppia composta da genitori di specie “originali” e diverse. Alcuni allevatori hanno anche sperimentato l’accoppiamento di meticci fertili, ottenendo ulteriori colorazioni.

Accoppiando un Ara ararauna con un Ara macao si ottengono soggetti chiamati Ara Catalina. Questa ibridazione può raramente avvenire anche in natura, sono infatti stati osservati degli esemplari allo stato selvatico. Il corpo dell’Ara Catalina è giallo-arancio sfumato. La parte superiore della testa è verde, come le piume copritrici, le remiganti invece sono azzurro intenso.
Accoppiando un Ara ararauna con un Ara chloropterus si ottiene il cosiddetto Ara Arlecchino. La prole di questa ibridazione eredita principalmente le caratteristiche della specie paterna. Non sono mai stati osservati Ara Arlecchino in natura. La colorazione del corpo è simile a quella dell’Ara Catalina ma con una tonalità più vicina al rosso, con toni di verde e blu sulle spalle e sulle ali.
L’incrocio tra Ara ararauna (blu and gold macaw in inglese) e l’Ara militaris genera l’Ara Miligold. Questo ibrido ha una colorazione generale verde-acquamarina. L’addome è giallo mentre presenta sfumature blu sul dorso e sulle ali. La maschera facciale è caratterizzata da molto piumaggio nero. Piuttosto simile appare l’Ara di Bluffons, ovvero l’incrocio tra Ara di Buffon e A. ararauna.
Infine, l’Ara ararauna può anche essere incrociato con l’Ara giacinto, dando vita all’Ara Caloshua. Si tratta di un ibrido molto raro caratterizzato dal petto giallo che va a sfumare con il verde acqua della testa. Quest’ultima è priva di maschera e ricorda dunque quella dell’ara giaginto, il colore del dorso e delle ali ricorda invece il blu-azzurro dell’Ara ararauna.

L’accoppiamento” suggeriamo un altro articolo interessante

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