“C.I.T.E.S.” Regole per la Detenzione dei Pappagalli

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“C.I.T.E.S.” Regole per la Detenzione dei Pappagalli

In questo articolo spiegheremo la documentazione che occorre per detenere i nostri pappagalli.

La convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate d’estinzione, è un accordo firmato il 3 marzo 1973, ed entrato in vigore il 1 luglio 1975, esistente ancora oggi e applicato da ben 178 paesi.
(Potete avere informazioni sui paesi aderenti visitando il sito della CITES)

La CITES, (sigla che abbrevia ) regolamenta e controlla il commercio internazionale delle specie selvatiche, garantendo la conservazione della specie .

“C.I.T.E.S.” Regole per la Detenzione dei Pappagalli

“C.I.T.E.S.” Regole per la Detenzione dei Pappagalli

 

 

 

La CITES classifica le specie in tre Appendici :

-APPENDICE I
Fanno parte tutte quelle specie a rischio d’estinzione per le quali é assolutamente vietato il commercio.
-APPENDICE II
In questa categoria non rientrano necessariamente delle specie a rischio d’estinzione, ma anche delle specie per le quali il commercio deve necessariamente venire controllato al fine di evitare l’eccessivo sfruttamento.
-APPENDICE III
Include tutte le specie protette dai singoli Stati per regolamentare la loro esportazioni.
Solo 4 specie di pappagalli non hanno l’obbligo del documento cites
-le cocorite (Melopsittacus undulatus)
-i Parrocchetti dal collare (Psittacula krameri)
-le Calopsitta (Nymphicus hollandicus)
-inseparabili o roseicollis (Agapornis roseicollis)

GLI ALLEGATI

Le specie da proteggere sono state suddivise in 4 allegati :

•Allegato A, comprende alcune delle specie che rientrano sia nell’Appendice I sia nell’Appendice II, inseriti secondo dei criteri diversi, che possono dipendere dalla rarità dell’esemplare, dalla pressione commerciale, e a seconda della presenza in natura della specie in questione.
Alcune specie che troviamo in questo allegato sono per esempio
l’Amazzone fronte gialla, l’Ara macao e l’Ara militare, il Cenerino ecc.
•Allegato B rientrano principalmente le specie dell’appendice II della Cites e alcune specie dell’Appendice I , per la quale è stata richiesta una riserva, dovuta magari al forte scambio internazionale, che potrebbe non essere compatibile con la sopravvivenza della specie.
alcuni esempi di allegati B sono il conuro jandaya, il caicco testa gialla o nera, il Parrocchetto Alessandrino, i Lorichetto ecc.
•Allegato C , comprende le specie che fanno parte dell’Appendice III , per le quali è stata avanzata una richiesta di riserva.
•Allegato D , quest’ultimo allegato è molto importante perché controlla i livelli di importazione delle specie che non necessitano del CITES, ma che hanno un volume alto nel commercio, e che quindi è necessario il controllo al fine di preservare la specie .

“C.I.T.E.S.” Regole per la Detenzione dei Pappagalli

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Il rispetto di questa convenzione avviene per mezzo di controlli che si basano su un sistema di certificati e permessi che devono riportare le nascite, le cessioni, e la morte di tutti questi esemplari.
In Italia l’autorità responsabile dell’applicazione della CITES è il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, mentre l’Ente con competenze amministrative nella gestione del CITES è il Corpo Forestale dello Stato, che di recente è stato incorporato nel corpo dell’arma dei Carabinieri . Quest’ultimo svolge attività investigativa sul territorio, si occupa di rilasciare i certificati di esportazione ed importazione , ed effettua controlli in dogana .
Quando un esemplare viene regalato (ceduto), o venduto Deve essere accompagnato per legge, da un certificato di cessione.
Ogni pappagallo nato da un allevamento, per dimostrare che la nascita è avvenuta in cattività, e quindi in modo lecito, deve avere il microchip ,poco usato in Italia, ma già molto usato in Spagna , Olanda e nel nord Europa, oppure deve essere anellato con anello inamovibile.
Per quanto riguarda gli anelli il paragrafo ottavo dell’art.66 riporta tale dicitura….”la marcatura deve avvenire mediante inanellatura della zampa recante una marcatura individuale .Tale inanellatura deve avvenire mediante un anello o nastro costituente un cerchio continuo,senza giunti nè interruzioni,che non abbia subito alcun tipo di manomissioni,fabbricato industrialmente a tal fine e applicato nei primi giorni di vita dell’animale;il suo diametro deve essere tale da impedire la rimozione dalla zampa dell’uccello quando questa sia pienamente sviluppata”.
Possiamo quindi riassumere che non sono idonei anelli aperti o spezzati, saldati o incollati, quelli manomessi e dilatati e quelli fabbricati da sè.

Gli anelli devono essere applicati alla zampina dell’animale sin dai primi giorni di vita che può variare dai 10 ai 15 giorni in base al tipo di pappagallo.
Ogni anellino per essere idoneo deve riportare le seguenti cose sigle :

•RNA composto da 4 lettere e o numeri che indica da quale allevamento arriva il pappagallo (tramite il registro nazionale degli allevatori). Se gli allevatori sono iscritti ad associazioni ,(esempio la FOI) riporteranno dopo la sigla FOI, e il numero con cui viene riconosciuto il proprio allevamento.
•L’ANNO DI NASCITA, per alcuni esemplari cambia anche il colore dell’anello di anno in anno .
•LA DIMENSIONE , ossia il numero del diametro
•IL NUMERO PROGRESSIVO,cioè il numero di esemplare nato dal singolo allevamento.
I materiali di cui sono fatti gli anellini sono o l’alluminio,per le specie con un piccolo becco, di acciaio o duralluminio per le specie con un becco più grosso,per evitare così che lo rompano.
Per poter prendere parte alle mostre ornitologiche è obbligatorio che i pappagalli siano anellati con anelli inamovibili FOI, poiché essa é l’unica federazione che organizza manifestazioni a scopo sportivo e di mostra .

Dichiarazione di nascita

Questo documento,ormai obbligatorio dal 1992, viene fatto ogni qual volta nascono dei pulli appartenenti agli appendici I e II della CITES, ciò avviene per controllare che gli animali siano nati in cattività.
Il documento per essere valido deve:
– riportare i dati di chi compila la dichiarazione
– riportare il numero dei nuovi nati
– il nome scientifico e quello comune
– il numero dell’anellino
La dichiarazione deve essere inviata al servizio cites di competenza del proprio territorio entro 10 giorni.

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Documenti di cessione

Si tratta di un documento che servirà nel caso in cui decidessimo di cedere l’animale. Esso per essere compilato correttamente dovrà essere compilato in duplice copia (una per il cedente e una per il ricevente) e dovrà contenere:
– i dati del cedente e del ricevente
– dichiarazione di nascita e relativo numero di protocollo
– bisogna indicare anche l’ufficio Cites a cui era stata mandata la dichiarazione
di nascita dello stesso
– numero identificativo dell’anellino
– deve essere firmato da entrambe le parti

Il Registro di detenzione

Il registro di detenzione è obbligatorio solo per gli allevatori che vendono i propri animali.
Il registro viene consegnato gratuitamente facendone richiesta dal servizio Cites competente sul proprio territorio. Bisognerà avere un registro per ogni tipo di allegato.
All’interno del registro troveremo 2 sezioni, il CARICO e lo SCARICO, nel carico annoteremo le specie di cui veniamo in possesso e nello scarico le specie che cederemo, oppure in caso di decesso.
Solo per quanto riguarda le specie che rientrano nell’allegato A non solo registreremo l’evento sul registro, ma per loro andrà fatta anche denuncia di nascita o di morte al corpo forestale dello stato.
Tutte le registrazioni devono rispettare dei tempi, e vale a dire entro massimo 10 giorni dall’evento che le rende obbligatorie cioè la nascita, le cessioni, le morti , quest’ultime solo per gli esemplari che lo prevedono.
Tutte le irregolarità comportano delle sanzioni amministrative molto cospicue.

ATTENZIONE: tutte le informazioni che trovate all’interno di questo articolo, possono variare in base alle normative del paese in cui si risiede ed in base al continuo cambio delle stesse decise dalla Cites, là dove il vostro paese lo prevede.
DI SEGUITO RIPORTIAMO LA TABELLA CON ALCUNI ESEMPI DI ESEMPLARI CHE FANNO PARTE DEGLI ALLEGATI A,B,C

Anche la stessa tabella che forniamo, è in continuo aggiornamento, dovuto alle integrazioni o retrocessioni delle specie, per esempio il Cenerino (Psittacus erithacus) è passato dall’allegato B all’allegato A dal 3 aprile 2017 con comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale Italiana.

Noi di Parrots for Friends consigliamo quando ci si trova di fronte ad un acquisto di un pappagallo in allegato A o B di informarsi sempre alle autorità competenti del luogo in cui risiedete, per non incorrere in sanzioni dovute ad una scorretta detenzione del Pappagallo.

 

 

 

Riflessioni “Prima di acquistare un pappagallo”

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Comments

17 Recent Comments

  • Aurora

    SALVE, mio zio (non ricordo precisamente l’anno, mi sembra tra il 1990 e il 2000) comprò un amazzone auropalliata. Quando la comprò il negoziante gli diede solamente un foglio scritto a mano con lo scontrino dicendogli che non serviva una registrazione o una denuncia (all’epoca la pappagala aveva gia tra i 5 e i 7 anni) e lui all’epoca si fidò a tal punto da prenderla. Lui purtoppo ora è fortemente malato, e deve darla via e io cerco di dargli una mano. Il problema è che non credo sia mai stata fatta una registrazione o una denuncia a suo nome a questo punto (dal negoziante), è possibile fare qualcosa ora? Lei non ha ne anello ne micro chip. E’ dolcissima e ormai vive con la nostra famiglia da più di 15 anni, non vorrei le succedesse qualcosa. Vorrei poter fare tutto alla luce del giorno seguendo la legge e le regole. Se potete darmi una mano ve ne sarei grata.

    • ignazio di dio

      Salve Aurora, le consigliamo di confrontarsi con la più vicina caserma della forestale o corpo dei carabinieri per avere la certezza che la sua specie di pappagallo abbia bisogno del CITES oppure no.

  • Agostino

    Buongiorno
    il mio vicino ha 2 pappagalli Ara ed altri pappagalli, credo siano amazzoni e cenerini.
    Purtroppo, gli schiamazzi sono continui durante tutto l’arco della giornata diurna.
    Vorrei sapere se è legale la loro detenzione in casa in pieno centro abitato.
    Grazie per l’aattenzione

    • ignazio di dio

      Buongiorno, per quello che possiamo esporci la detenzione e legale
      saluti

  • Enrico

    Salve , ho un amazzone nuca gialla da circa un mese con regolare certificazione cites , documento di denuncia nascita al corpo forestale da parte Dell allevatore e documento di cessione con tutti i dati relativi al pappagallo, data di nascita numero anello foi ecc . La mia domanda è la seguente : devo denunciare al cfs la detenzione del suddetto animale ? Grazie per la disponibilità.

    • ignazio di dio

      se possiede i documenti di denuncia nascita e cites il pappagallo e in regola

  • Angela

    Buongiorno sono della provincia di foggia volevo un informazione ho acquistato da un ragazzo un parrocchetto del monaco senza anello ha intorno 46 giorni ma essendo che nn sapevo niente della registrazione anelli e lui nn mi ha fornito nulla pur di vendermelo x essere in regola ora x tenere cn me il pappagallo cosa dovrei fare?? Se gli faccio applicare un microcip starebbe in regola?? Aiutatemi nn vorrei esserlo tolto gli sto dando amore e lo sto svezzando

    • ignazio di dio

      Buongiorno Angela, le spiego la procedura consigliata, per prima cosa contatti chi le ha venduto o ceduto il pappagallo lo metta al corrente del fatto in quanto il pappagallo in oggetto necessita di CITES, avrebbe dovuto saperlo comunque chi lo ha ceduto.
      In secondo luogo se l’animale e di pochi giorni andrebbe fatta la denuncia di nascita presso la forestale/carabinieri di vostra competenza(e un semplice modulo dove va riportato il CITES dei genitori, con le relative nuove nascite con numeri anello o chip.
      Se tutto questo le diventa difficile le consiglio di recarsi da un veterinario di fiducia il quale inserirà un chip al suo pappagallo,(anche perchè ad oggi non sarà più possibile anellarlo data l’eta) e lo stesso veterinario saprà indicarle come catalogare la fonte di provenienza del Pappagallo.

      CONCLUDO DANDO UN PERSONALE PARERE, MI RENDO CONTO DELLA PASSIONE E DELLA DOLCEZZA DI QUESTI ANIMALI, PRIMA DI ACQUISTARE PERO’ STATE SEMPRE ATTENTI CHE IL SOGGETTO SIA PROVVISTO DI CITES QUALORA LO NECESSITI.

      Per ulteriori info non esiti a ricontattarci saluti

      allego link pagina fb >>> https://www.facebook.com/parrotsforfriends/?ref=bookmarks
      allego link blog info >>> http://www.parrotsforfriends.com/?page_id=417

  • MARIANGELA COSTANTINI

    Buongiorno io ho un cenerino regolarmente denunciato presso l’ufficio CITES della mia città devo portarlo in Sicilia per una vacanza di 7 gg! Ho acquistato il biglietto aereo con la compagnia vueling che permette di portare i pappagalli a bordo. Cosa è necessario portare come documenti? Basta l’allegato A, il certificato del veterinario di buona salute e il certificato di nascita? Devo avvisare la forestale dell’aeroporto di Fiumicino e di Palermo? Scusate le domande.

    • ignazio di dio

      Buongiorno, per il trasporto nazionale dell’animale, e sufficiente portare con se tutti i documenti dello stesso, per quello che ne sappiamo non c’è motivo di avvisare la forestale dello spostamento in quanto e regolarmente denunciato. Si ricordi di portare con se il documento del Pappagallo.
      Saluti

  • Natali Romano

    Buongiorno ho acquistato un cacatua da un allevatore privato a Torino, il cacatua è nato in Olanda è anelato e l’unico documento rilasciato d questo allevatore privato è un documento in cui consta il suo registro come allevatore privato, ed il numero dell’anello de cacatua. Come dovrei provvedere per ragilarizarlo qui in Italia?

    • ignazio di dio

      buongiorno, di quale specie di cacatua si tratta?

  • Greta Lombardo

    Buongiorno,

    ho un’ara severa acquistata appena nata e sono in possesso di tutta la documentazione.
    Tuttavia al momento dell’acquisto avevo inteso che fosse possibile mettere il microchip al posto dell’anello alla zampa, ho optato per questa opzione.
    Ad oggi quindi il mio pappagallo é fuori legge?

    Ringrazio anticipatamente

  • Andrea

    Salve voglio vedere un ararauna. Cosa devo fare? Quando L ho comprato L allevatore mi ha dato tutti i documenti. Adesso per rivenderlo come mi devo comportare?

    • ignazio di dio

      Buongiorno Andrea, e molto semplice, l’Ararauna e in allegato B, e sufficiente che scarichi il doc. in PDF che trova sotto l’articolo CITES (modulo di cessione Allegato B) lo compili mettendo i suoi dati e i dati del ricevente, i dati del Pappagallo, tutti gli estremi dell’anello e numero protocollo di nascita, si tenga una copia per lei.
      Praticamente deve fare un foglio uguale a quello che ha già lei in possesso mettendo i suoi dati come cedente.
      Buona giornata
      Parrots for Friends

  • Gaetano Parente

    Scusate ma per comprare un cenerino adulto da un privato bisogna farsi autorizzare dal CFS o basta la cessione ai fini cites? Grazie

    • ignazio di dio

      Ciao Gaetano, basandoci sulle nostre fonti, la Cessione da privato a privato di un allegato A necessita di un autocertificazione di cessione dell’animale stesso, con all’interno tutti i dati relativi all’esemplare; quindi numero anello o chip, numero protocollo di nascita ecc. ed i dati del cedente e dati di chi ne entra in possesso.
      Chiaramente si dà per scontato che l’esemplare sia in possesso del certificato GIALLO che a suo tempo di nascita e stato rilasciato dalla stessa Forestale all’allevatore dopo aver effettuato i dovuti esami previsti per riconoscerne la fonte del Pullo, quindi fatto l’autocertificato di cessione va allegato la copia del Certificato Giallo.
      Personalmente consigliamo sempre di mandare una mail informativa alla forestale la quale può dare una maggiore assistenza per la cessione di specie in allegati A, ma se l’animale e stato sempre detenuto regolarmente la cessione dello stesso e sempre più fluida.
      Staff Parrots for Friends

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