ATTENZIONE! PERICOLI IN CASA

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ATTENZIONE! PERICOLI IN CASA

 

I pappagalli si sono evoluti per adattarsi molto bene al loro habitat naturale ma lo stesso non si può dire per l’ambiente domestico, purtroppo. Esistono infatti dei potenziali pericoli nelle nostre abitazioni ed è compito di ogni proprietario badare alla sicurezza del proprio animale. Di seguito vengono segnalati i principali rischi che si nascondono tra le nostre 4 mura per un pappagallo.

PIANTE

Non tutte le piante sono sicure per i nostri volatili e la pericolosità non si concentra solo in alcuni frutti (come l’avocado) ma anche in foglie, corteccia e fiori. In linea di massima è bene evitare che il nostro pappagallo rosicchi foglie e rami delle piante d’appartamento, la maggior parte di queste contiene sostanze tossiche. Si può invece lasciare a disposizione del nostro amico del materiale vegetale considerato sicuro, tra i legni più comuni ricordiamo: faggio, frassino, platano, piante di agrumi, ontano, nocciolo, olivo, betulla e salice (decorticato). Lasciando seccare i rami si annulla qualsiasi rischio di irritazione, tuttavia sono tutti legni sicuri anche se freschi. Anche le foglie di palma possono essere usate ma è importante non confondersi con le piante del genere Cycas, molto somiglianti ma tossiche. Va ricordato che la tossicità delle piante non è mai uniforme, la concentrazione della sostanza tossica varia infatti sia tra le diverse parti del vegetale, sia lungo la fase di sviluppo dello stesso. Non è quindi spesso prevedibile se l’ingestione di una piccola quantità di vegetale considerato tossico possa danneggiare la salute dei nostri pappagalli. Qualora non si sia riusciti ad evitare l’ingestione di piante tossiche (o comunque dubbie) è bene tenere sotto osservazione l’animale e portarlo dal veterinario alla presentazione di qualsiasi sintomatologia, ricordandosi che queste possono variare in base alla sostanza ingerita.

ATTENZIONE!!! PERICOLI IN CASA

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METALLI PESANTI

Tra le mura di casa è frequente che un pappagallo possa entrare in contatto con metalli pesanti, i principali come frequenza sono piombo e zinco. Purtroppo spesso si tratta di intossicazioni acute dovute all’ingestione massiccia di uno dei due tossici. Bisogna prestare attenzione agli oggetti con cui il pappagallo si intrattiene. Molte vernici, stucchi e coloranti contengono piombo, bisogna quindi evitare che il pappagallo possa intrattenersi scrostando un oggetto o una parete ricoperta da questi prodotti. Il piombo può essere ingerito anche tal quale, bisogna evitare che il nostro amico ne abbia a che fare, ricordando che le corde dei tendaggi spesso ne contengono dei piccoli pezzi per aumentarne il peso. La gabbia stessa può essere fonte di intossicazione qualora sia zincata e venga spesso aggredita col becco. Anche le cerniere metalliche di borse e vestiti possono contenere zinco e sono molto attraenti per i pappagalli che si divertono a staccarne i pezzi e ingerirli. L’intossicazione porta a perdita di appetito, vomito, sintomi neurologici e diarrea ma è bene portare dal veterinario appena si accerta l’ingestione di corpi estranei metallici, così da risolvere il problema prima del manifestarsi dei sintomi. Una radiografia potrà certificare e quantificare l’ingestione e permette al medico di valutare quale sia il trattamento migliore per la rimozione del metallo dall’organismo.

VETRI E SPECCHI

Quando un pappagallo vola libero per le stanze di casa deve non deve trovarsi mai di fronte ad uno specchio o vetro di una finestra libero, poiché questi non sono riconosciuti dagli uccelli in volo. Questi possono raggiungere velocità elevate ed uno schianto contro una finestra chiusa può avere serie conseguenze esitando spesso in trauma cranico. Bisogna sempre prestare attenzione alle vetrate di ogni tipo, devono essere coperte da una tenda o essere munite di adesivi sagomati a forma di uccello in volo (come quelli che si trovano in autostrada, possono essere acquistati anche da privati). Esistono persino dei vetri di ultima generazione con integrata una rete riflettente i raggi UV, invisibile per noi ma non per i pappagalli i quali possono vedere quello spettro di colori e quindi identificare la barriera. Lo stesso principio è sfruttato dai ragni in natura, che integrano questo sistema nelle loro ragnatele affinché non vengano distrutte. In caso di collisione il trauma può essere fatale, prima di liberare il proprio amico è bene controllare sempre che sia tutto pronto per il volo.

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TEFLON

Nome commerciale del polifluorotetraetilene, non è altro che il moderno rivestimento delle pentole antiaderenti. Bisogna prestare attenzione a non cucinare mai con questo tipo di pentole in presenza di uccelli, in quanto il surriscaldamento può liberare sostanze tossiche che risultano fatali per i nostri amici pennuti. I gas che vengono liberati provocano un’intensa irritazione dei vasi sanguigni dei polmoni, se l’intossicazione è consistente l’animale muore in breve tempo. Va considerato che le temperature che permettono la liberazione di questi fumi sono superiori a quelle di una normale cottura, in ogni caso non è consigliabile utilizzare questi utensili in presenza di uccelli. Questi animali infatti, per poter volare senza fatica, dispongono di una grandissima capacità di scambio gassoso a livello polmonare e ciò li rende vulnerabili a intossicazioni di questo tipo.

 

CAVI ELETTRICI, FIBRE ED ALTRI ANIMALI

Può sembrare banale ma bisogna evitare che i nostri amici possano giocare con i cavi della corrente elettrica. Bisogna ricordare che possono agevolmente aprire le canaline di plastica che corrono lungo i muri, dunque è utile prestare attenzione e non abbassare la guardia anche se non ci sono fili scoperti.

Risulta invece meno intuitivo il pericolo di alcune fibre tessili: quando un pappagallo gioca con un vestito, un tessuto o una tenda può romperne la trama e liberare fili che possono impigliarsi nel piumaggio, attorno alle zampe o, nei casi peggiori, al collo.

Si sottolinea infine la massima cautela che si deve avere quando nello stesso ambiente convivono sia il nostro pappagallo che altri animali domestici. Questi ultimi sono spesso, per quanto docili, dei predatori. Questo comporta due cose: la prima è che basta uno scatto anche involontario del nostro amico a 4 zampe per ferire un pappagallo, la seconda è che la sola presenza del predatore può suscitare grande paure ed ansia nel volatile, per via della sua natura di preda. Questo non vuol dire che la convivenza è impossibile, anzi, spesso nascono grandi amicizie, ma è d’obbligo raccomandare prudenza. Non si deve mai dare nulla per scontato ed è un grosso azzardo lasciare che i nostri pet entrino in contatto diretto in nostra assenza, non andrebbe permesso.

 

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